Se hai già eseguito un test su Google PageSpeed Insights e ricevuto l'avviso "Utilizza formati di immagine di nuova generazione", Google ti sta chiedendo esattamente questo: convertire le tue immagini JPG e PNG in WebP. È uno degli interventi con il maggiore impatto sulle prestazioni di un sito — e anche uno dei più semplici da implementare.

Perché convertire in WebP?

WebP è un formato sviluppato da Google e lanciato nel 2010, progettato specificamente per il web. Usa algoritmi di compressione più moderni rispetto a JPG e PNG e offre, alla stessa qualità visiva:

In pratica, l'impatto è reale. Una galleria di prodotti e-commerce con 20 foto da 300 KB ciascuna in JPG (6 MB totali) può arrivare a 4 MB in WebP con la stessa qualità visiva — una riduzione del 33% nel peso della pagina. Per Google, questo significa un LCP più veloce, un punteggio migliore su PageSpeed e un potenziale miglioramento nel posizionamento.

CaratteristicaWebPJPGPNG
Compressione lossy (foto)✅ Molto efficiente✅ Efficiente❌ Non supportata
Compressione lossless✅ Supportata❌ Non supportata✅ Supportata
Trasparenza (canale alfa)✅ Supportata❌ Non supportata✅ Supportata
Animazione✅ Supportata❌ Non supportata❌ Non nativa
Dimensione vs JPG equivalente25–35% minoreRiferimento50–300% maggiore
Compatibilità browser>97% (2026)100%100%

Quando non usare WebP

Nonostante sia il miglior formato per il web moderno, ci sono situazioni in cui WebP non è ancora la scelta giusta:

Riepilogo pratico: usa WebP per tutto ciò che va sul web — sito, blog, e-commerce, social network. Usa JPG o PNG per email marketing, stampa e file inviati a terzi che potrebbero non supportare WebP.

Metodo 1 — Conversione online (il più veloce, senza installare nulla)

Per convertire immagini occasionali — o quando serve un risultato rapido senza configurare nulla — un convertitore online è la via più diretta. Il Convertitore di Immagini di ImageTools converte JPG, PNG e altri formati in WebP direttamente nel browser, senza inviare i file a server esterni.

  1. Accedi al Convertitore di Immagini.
  2. Seleziona o trascina le immagini nell'area di caricamento.
  3. Scegli WebP come formato di output.
  4. Scarica le immagini convertite singolarmente o in ZIP se sono più file.

Converti in WebP ora — online e gratis

JPG, PNG e altro — senza registrazione, senza inviare file a server esterni, senza limiti di dimensione.

Converti in WebP

Metodo 2 — WordPress (automatico per tutto il sito)

Per i siti WordPress, l'approccio più efficiente è usare un plugin che converte e serve WebP automaticamente — senza dover rielaborare manualmente ogni immagine.

WordPress 6.1+ (conversione nativa)

A partire dalla versione 6.1, WordPress converte automaticamente le immagini in WebP durante il caricamento, purché il server supporti la libreria libwebp (la maggior parte dei server moderni con PHP 8+ la supporta). Non devi fare nulla — WordPress genera versioni WebP delle immagini e serve il formato corretto a ogni browser automaticamente.

Per verificare se è attivo: vai su Impostazioni → Media e cerca l'opzione di conversione WebP. Se non è disponibile, il server non ha il supporto — valuta un plugin.

Con plugin (versioni più vecchie o maggiore controllo)

I plugin più usati per la conversione WebP in WordPress sono:

Metodo 3 — Riga di comando con cwebp (per sviluppatori)

Google distribuisce gratuitamente lo strumento cwebp — l'encoder ufficiale di WebP — per la conversione da terminale. È il metodo più veloce per convertire grandi batch di immagini su un server o in una pipeline di build.

Installazione

# Ubuntu / Debian
sudo apt-get install webp

# macOS (Homebrew)
brew install webp

# Windows — scarica il binario da: https://developers.google.com/speed/webp/download

Conversione di base

# Converti un file JPG in WebP con qualità 80
cwebp -q 80 foto.jpg -o foto.webp

# Converti PNG in WebP lossless (senza perdita)
cwebp -lossless logo.png -o logo.webp

# Converti tutti i JPG di una cartella (Bash)
for f in *.jpg; do cwebp -q 80 "$f" -o "${f%.jpg}.webp"; done

Il parametro -q controlla la qualità (0–100). Per il web, valori tra 75 e 85 offrono il miglior equilibrio tra qualità visiva e dimensione del file. Usa -lossless per immagini che richiedono compressione senza perdita (loghi, screenshot con testo).

Metodo 4 — Node.js con sharp (per pipeline di build)

Per progetti che usano Node.js — come siti in Next.js, Gatsby, Nuxt o qualsiasi build automatizzata — la libreria sharp è l'opzione più efficiente per la conversione WebP in pipeline:

// npm install sharp

const sharp = require('sharp');

// Converti JPG in WebP con qualità 80
sharp('foto.jpg')
  .webp({ quality: 80 })
  .toFile('foto.webp');

// Converti PNG in WebP lossless
sharp('logo.png')
  .webp({ lossless: true })
  .toFile('logo.webp');

// Converti tutti i file di una cartella
const fs = require('fs');
const path = require('path');

fs.readdirSync('./immagini')
  .filter(f => /\.(jpg|jpeg|png)$/i.test(f))
  .forEach(file => {
    const input = path.join('./immagini', file);
    const output = path.join('./immagini', file.replace(/\.[^.]+$/, '.webp'));
    sharp(input).webp({ quality: 80 }).toFile(output);
  });

Il modulo sharp usa la libreria nativa libvips ed è significativamente più veloce delle soluzioni JavaScript pure — ideale per generare versioni WebP durante il build di siti statici.

Come implementare WebP con fallback per i browser più vecchi

Sebbene la compatibilità di WebP nel 2026 sia superiore al 97%, possono ancora esistere contesti in cui è necessario un fallback — sistemi aziendali con IE11, dispositivi molto vecchi, o semplicemente per la massima garanzia di compatibilità.

La soluzione corretta è il tag HTML <picture>, che permette di dichiarare fonti alternative dell'immagine in ordine di preferenza:

<!-- Il browser usa WebP se lo supporta, altrimenti usa JPG -->
<picture>
  <source srcset="foto.webp" type="image/webp">
  <img src="foto.jpg" alt="Descrizione della foto" width="800" height="600">
</picture>

<!-- Con più dimensioni per schermi Retina -->
<picture>
  <source
    srcset="foto-800.webp 800w, foto-1600.webp 1600w"
    type="image/webp">
  <source
    srcset="foto-800.jpg 800w, foto-1600.jpg 1600w"
    type="image/jpeg">
  <img src="foto-800.jpg" alt="Descrizione della foto"
    width="800" height="600" loading="lazy">
</picture>

Il browser valuta le fonti nell'ordine dichiarato: se supporta WebP, usa il <source> con type="image/webp". Se non lo supporta, ricade sul JPG nell'<img>. Il tag <img> finale è obbligatorio — è quello che definisce l'alt, le dimensioni e il comportamento predefinito.

Configurare il server per servire WebP automaticamente (Apache)

Un'alternativa al <picture> è configurare il server per rilevare se il browser accetta WebP e servire automaticamente la versione corretta. In Apache, aggiungi al .htaccess:

<IfModule mod_rewrite.c>
  RewriteEngine On

  # Serve .webp se esiste e il browser lo accetta
  RewriteCond %{HTTP_ACCEPT} image/webp
  RewriteCond %{REQUEST_FILENAME} \.(jpe?g|png)$
  RewriteCond %{REQUEST_FILENAME}\.webp -f
  RewriteRule ^ %{REQUEST_URI}.webp [T=image/webp,L]
</IfModule>

<IfModule mod_headers.c>
  Header append Vary Accept env=REDIRECT_accept
</IfModule>

AddType image/webp .webp

Con questa configurazione, basta avere i file .webp accanto agli originali nella stessa cartella. Apache rileva se il browser accetta WebP tramite l'header Accept e serve la versione corretta senza alcuna modifica all'HTML.

Verificare il risultato su PageSpeed

Dopo aver implementato WebP, esegui Google PageSpeed Insights (pagespeed.web.dev) sull'URL del sito. L'avviso "Utilizza formati di immagine di nuova generazione" dovrebbe scomparire o ridursi significativamente. Nel pannello delle opportunità vedrai il guadagno stimato in KB per ogni immagine non ancora convertita.

Un altro modo per verificare: apri Chrome DevTools (F12), vai alla scheda Network, filtra per "Img" e guarda la colonna "Type" delle immagini caricate. Se compare webp, la conversione funziona.

Impatto sull'LCP: il Largest Contentful Paint — una delle metriche Core Web Vitals — è spesso determinato dall'immagine principale della pagina (banner, foto prodotto). Convertire questa immagine in WebP ne riduce il tempo di download, impattando direttamente sull'LCP e sul punteggio di prestazioni di Google.

Quale livello di qualità usare nella conversione?

La qualità WebP segue la stessa logica del JPG: valori più alti preservano più dettagli ma producono file più grandi. La differenza è che, per la stessa qualità visiva, WebP usa solitamente un valore di qualità 10–15 punti inferiore rispetto al JPG equivalente.

UsoQualità WebP consigliataEquivalente JPG approssimativo
Foto prodotto (e-commerce)80–8590–95
Immagini di blog e articoli75–8085–90
Banner e hero del sito80–8590–95
Thumbnail e miniature70–7580–85
Loghi e grafiche (lossy)9095+
Loghi e grafiche (lossless)-losslessPNG

Domande frequenti

Google indicizza le immagini WebP per Google Immagini?
Sì. Googlebot supporta WebP e indicizza normalmente le immagini in questo formato. Google Immagini mostra le immagini WebP senza alcuna differenza rispetto a JPG o PNG. La conversione in WebP non ha alcun impatto negativo sulla SEO delle immagini — anzi, migliora la velocità della pagina, il che ha un impatto positivo indiretto sul posizionamento.
Devo mantenere gli originali JPG/PNG dopo aver convertito in WebP?
Sì, soprattutto per due scopi: il fallback in contesti che non supportano WebP (email, stampa, piattaforme legacy) e un file di qualità massima per modifiche future. La pratica consigliata è conservare gli originali in JPG o PNG nella cartella degli originali e i WebP convertiti nella cartella usata sul sito. Non scartare mai l'originale di qualità superiore.
WebP è migliore di AVIF?
AVIF è tecnicamente più efficiente di WebP — produce file ancora più piccoli con qualità equivalente. Ma la compatibilità di AVIF nel 2026 è ancora inferiore a quella di WebP, e la codifica AVIF è significativamente più lenta (rilevante per conversioni in batch sul server). In pratica, WebP resta la scelta più equilibrata per il web: ottima compressione, ampia compatibilità e codifica veloce. Vale la pena valutare AVIF per siti ad alto traffico dove ogni KB risparmiato ha un impatto significativo sui costi di banda.
Il mio CMS converte automaticamente in WebP?
Dipende dal CMS e dalla versione. WordPress converte in WebP nativamente dalla versione 6.1 se il server supporta libwebp. Shopify serve WebP automaticamente dal 2021 per tutti i temi. Anche Squarespace e Wix applicano WebP automaticamente. Per CMS personalizzati o versioni più vecchie, è necessario un plugin o una configurazione manuale del server.
Come convertire in WebP in massa (centinaia di immagini)?
Per grandi volumi, la riga di comando con cwebp o uno script Node.js con sharp è il metodo più efficiente — elabori centinaia di immagini in pochi secondi con un solo comando. Per WordPress, plugin come ShortPixel e Imagify hanno l'opzione di rielaborare l'intera libreria multimediale in una sola volta. Per un uso manuale occasionale, il Convertitore di Immagini di ImageTools supporta più file in un'unica sessione.
Perché il mio WebP è diventato più grande del JPG originale?
Può succedere in due situazioni: se il JPG originale era già molto ben compresso (sotto il 70% di qualità), non c'è molto margine per WebP di migliorare. Oppure se stai confrontando un WebP ad alta qualità (90+) con un JPG a bassa qualità. Perché il confronto sia equo, usa qualità equivalenti in entrambi i formati — e ricorda che per la stessa qualità visiva, WebP usa solitamente un'impostazione di qualità numerica 10–15 punti inferiore rispetto al JPG, come descritto nella tabella sopra.